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ITALIAN LEISURE WAY

Enotour

Il lago grazie al  suo clima , presenta un incredibile varietà di vitigni con 3 diverse denominazioni  sulla costa e 4 nell’entroterra. Il giro parte questa volta dal Veneto per arrivare in  Lombardia. Per gli itinerari sulle singole denominazioni si rimanda al sito ufficiale dei rispettivi Consorzi di Tutela .

MEDIO LAGO ORIENTALE (Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Cavaion e Costermano)

Bardolino
Il “Bardolino” si ottiene dai vitigni Corvina Veronese, Rondinella, Molinara e Negrara con l’eventuale aggiunta di uve provenienti da altri vitigni della zona. È un vino rosso rubino, tendente a volte al cerasuolo che si trasforma in granato con l’invecchiamento; ha odore vinoso con un leggero profumo delicato ed un sapore asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico, sottile, talvolta un poco frizzante. Alla denominazione di “Bardolino” si aggiunge quella di “Classico” quando il vino è stato prodotto con uve provenienti dalla zona originaria più antica (che comprende in tutto o in parte i territori dei comuni di Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Cavaion e Costermano) e la denominazione di “Superiore” quando abbia subìto almeno un anno di invecchiamento. È un vino a tutto pasto che predilige le carni leggere e gli arrosti di cacciagione; va servito alla temperatura di 15-18 gradi.

Bardolino Chiaretto
Il “Bardolino Chiaretto” è la versione “in rosa” del Bardolino e si ottiene con la vinificazione in bianco delle stesse uve con una minima macerazione delle bucce che contribuisce ad intensificare i profumi in bouquet gradevolissimo. Il “Chiaretto” è un vino per qualsiasi ora e va gustato giovane e fresco, alla temperatura di 12-14 gradi ma è particolarmente indicato con antipasti, minestre, piatti di mezzo e piatti leggeri oltre che come aperitivo; ottimo con il pesce di lago.

Bardolino Novello
Il “Bardolino Novello”, prodotto con le stesse uve del Bardolino, è vino dal colore rosso rubino e dal profumo fragrante, intenso, fruttato; ha sapore sapido, armonico, leggermente acidulo e talvolta leggermente frizzante. È indicato con i piatti di mezzo, sapidi e decisi e va servito ad una temperatura di 14-16 gradi.

Bardolino Chiaretto Spumante
Il “Bardolino Chiaretto Spumante” che si ottiene dalla spumantizzazione del “Chiaretto” si presenta con le seguenti caratteristiche: spuma sottile con grana fine e persistente, colore rosa, odore vinoso con leggero profumo delicato; sapore secco e sapido. Da degustare ben fresco.
http://www.ilbardolino.com/

LUGANA (Peschiera, Sirmione, Desenzano, Lonato, Pozzolengo)

Lugana
Il “Lugana” è prodotto con un 90% di uve di Turbiana. La tonalità delle sue colorazioni va dal brillante tipico paglierino che raggiungono riflessi dorati con l’invecchiamento. Il profumo, subito riconoscibile per la delicatezza di note ben armonizzate tra loro, anticipa il gusto inconfondibilmente secco, asciutto, vivace. È un vino adatto come aperitivo, ottimo per gli antipasti e con portate a base di pesce. Va degustato alla temperatura di 8-10 gradi.

Anche se il disciplinare di produzione prevede la presenza di vitigni complementari a bacca bianca, purché non aromatici, per una quota del 10%, oggi i produttori della zona tendono a fare i loro Lugana esclusivamente con uva Turbiana in purezza, declinandolo in ben cinque diverse tipologie: il Lugana base,  il Superiore, la Riserva, la Vendemmia Tardiva e lo Spumante.

Lugana
Il Lugana fresco, d’annata,  “base”,  è il motore produttivo di tutta la denominazione, il suo mattone fondamentale: il suo volano produttivo copre quasi il 90% della Doc.

E’ un vino con un colore giallo paglierino tenue e riflessi verdognoli; i profumi sono delicatamente floreali, con un accenno di note di mandorle, mentre al gusto si presenta fresco, piacevolmente agrumato e lungo. 

Lugana Superiore
Introdotto nel disciplinare di produzione a partire dal 1998, il Lugana Superiore è un Lugana con un affinamento di almeno un anno a partire dalla vendemmia. Per questo il suo profilo sensoriale si presenta più complesso della versione base: il colore ha riflessi più dorati, i profumi, più articolati, offrono sentori di erbe di campo, di clorofilla, di mela matura, di agrume maturo (mandarino in primis), uniti a note di nocciola o spezie con il passaggio nel legno (oggi sempre meno nuovo e tostato, e di dimensioni superiori di quello della barrique); il palato, di maggior struttura, è sorretto da un’acidità viva e tonica, ed è attraversato da una sapidità di matrice minerale che sa conferire al vino intriganti sfumature “salate”

Lugana Riserva
Il Lugana Riserva è la naturale evoluzione della tipologia Superiore: deve invecchiare o affinarsi per almeno 24 mesi, di cui 6 in bottiglia, ha toni cromatici più accesi, profumi più evoluti e complessi, con note di pietra focaia e sentori balsamici, una mineralità più calda al palato, ma parimenti avvolgente, sapida e persistente.

La longevità di queste versioni “secche” e “ferme” varia da tipologia a tipologia, ma anche da stile a stile: oggi che la produzione è sempre più orientata verso vinificazioni in acciaio e “sur lie” (ovvero, con un contatto  prolungato del vino sui propri lieviti), nonché verso affinamenti misti (parte in acciaio e parte in legno) per le selezioni più importanti come il Lugana Superiore e il Lugana  Riserva, ci si rende conto che questo vino può essere ancora più longevo rispetto al passato. 

La versione “base” può così rimanere in cantina anche per due-tre anni; mentre le versioni Superiore e Riserva hanno una potenzialità evolutiva che può tranquillamente dipanarsi lungo una decina d’anni.

Le ultime due tipologie previste dal disciplinare presentano caratteristiche particolari.

Lugana Vendemmia Tardiva
La novità è senz’altro rappresentata dalla Vendemmia Tardiva, un Lugana diverso, più “sperimentale”, lontano però dalla dolce viscosità di un passito tradizionale. Questo Lugana viene infatti ottenuto con una surmaturazione in pianta attraverso una raccolta tardiva delle uve tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, senza ulteriori appassimenti in fruttaio. 

Queste uve più ricche e concentrate conferiscono al Lugana un profilo tendenzialmente “tardivo”, quindi più morbido e denso, ma non eccessivamente dolce, perché il residuo zuccherino viene efficacemente bilanciato dall’acidità sul modello delle Vendange Tardive alsaziane, o delle Spätlese tedesche.

Lugana Spumante
La versione Spumante, presente nel disciplinare di produzione a partire dal 1975, rappresenta invece, al di là dell’esiguità dei numeri produttivi, una tradizione consolidata. Si narra infatti, anzi lo racconta Camillo Pelizzari nel suo fondamentale “La Lugana e il suo vino” (1942), che sul finire dell’Ottocento un gruppo d’industriali della Champagne, in visita a San Martino della Battaglia, tentarono senza grande successo (a causa della scarsa produzione) d’investire sulla spumantizzazione del Lugana, volendo addirittura creare a Rivoltella una cantina per la produzione di uno spumante a metodo classico sul modello della Champagne. 

Oggi il Lugana Spumante è prodotto sia con il metodo Charmat o Martinotti (presa di spuma in autoclave) sia con il metodo classico (rifermentazione in bottiglia). Nel primo caso il quadro organolettico è improntato a una maggior semplicità e freschezza, con profumi primari di agrume (cedro in primis) e un perlage più cremoso e generoso, mentre nel secondo il profilo diventa più raffinato e complesso, con un bouquet più elegante e dinamico, e un perlage più aggraziato e “croccante”.
http://www.consorziolugana.it/

VALTENESI

Garda Classico Rosso e Rosso Superiore
Il “Garda Classico Rosso” e “Rosso Superiore” sono frutto della vinificazione di uve dei vitigni Groppello, Sangiovese, Marzemino e Barbera e raggiungono una gradazione alcolica non inferiore ai 12°; viene qualificato ‘superiore’ il vino che abbia almeno un anno di maturazione. Colore rosso rubino intenso e brillante, svela all’olfatto il caratteristico profumo vinoso che mantiene note delicate ma persistenti. Il gusto sapido, cela un fondo piacevolmente amarognolo. L’invecchiamento conferisce agli intensi toni rosso rubino del Superiore sfumature tendenti al granato, un profumo fragrante e un sapore asciutto, divenuto più severo e rotondo. Il Rosso è ottimo negli abbinamenti con piatti a base di carni rosse, arrosti e umidi, selvaggina da piuma e formaggi stagionati; e ancora brasati, grigliate miste e selvaggina da pelo con il Rosso Superiore. Va servito intorno ai 16-17 gradi di temperatura il Garda Classico Rosso; a tre gradi in più, il Superiore.

Garda Classico Chiaretto
Il “Garda Classico Chiaretto” si ottiene mediante il particolare procedimento della “vinificazione in bianco” partendo dallo stesso uvaggio di base del Garda Rosso. La vinificazione in bianco prevede un breve contatto con le parti solide del grappolo con successiva e immediata separazione del mosto in fermentazione. Se ne ricava un vino delicato in ogni suo aspetto: dal colore rosa con riflessi violetti, al gradevole bouquet, fino al sapore morbido, deciso, sapido quasi salato con note che riportano alla mente la mandorla. È un vino che si accosta amabilmente a piatti leggeri, non troppo elaborati, ad antipasti, verdure, pesce di lago e carni bianche; da gustare entro l’anno successivo alla produzione, fresco intorno ai 12-13 gradi.

Garda Classico Groppello
Il “Garda Classico Groppello” è ottenuto da un uvaggio proveniente per l’85% dall’omonimo vitigno. È un vino dal colore rosso brillante, con profumo delicatamente fruttato che offre al gusto un sapore asciutto, sapido, strutturato ma gentile, grazie soprattutto ad un breve processo di affinamento. Si sposa ottimamente con carni rosse, arrosti, salumi e formaggi freschi o stagionati, purchè non particolarmente saporiti. la temperatura ideale per degustarlo è intorno ai 18 gradi.

Garda Classico Novello
Il “Garda Classico Novello” è prodotto con lo stesso uvaggio del Rosso attraverso il metodo della macerazione carbonica che consiste nell’immissione dei grappoli integri, immediatamente dopo la vendemmia, in appositi contenitori, privi di ossigeno e in presenza di anidride carbonica. È un vino giovane, rosso, dalle tonalità intense con un inconfondibile bouquet fruttato ed un sapore fresco di immediato riconoscimento. Proprio per la sua spumeggiante giovinezza è vino molto versatile: accompagna piatti saporiti a base di carne, formaggi di media stagionatura e salumi. Ottimo con le caldarroste. Da degustare ad una temperatura tra i 16º ed i 18 gradi.

Garda Classico spumante Rosé
Il “Garda Classico spumante Rosé” è ottenuto dal medesimo uvaggio che origina il Rosso attraverso i metodi di rifermentazione naturale e viene proposto nei tipi brut ed extra brut. Il breve contatto delle bucce durante la fermentazione ne provoca il colore rosato caratteristico che prelude ad un profumo fruttato intenso e fresco e ad un sapore deciso e vivace con un bouquet vario in cui emerge, fra le altre, la nota della mandorla, enfatizzato dal ricco perlage. Ottimo per aperitivi e cibi leggeri, alla temperatura di 6º-7 gradi.

Garda Classico Bianco
Il “Garda Classico Bianco” è ottenuto con uve di Riesling renano e Riesling italico e la tecnologia che porta all’ottenimento di questo vino è orientata a mantenere il massimo degli aromi primari e della giovanile fragranza. All’occhio si presenta trasparente e lucido, paglierino nella tonalità. Il profumo richiama toni floreali. Al gusto è secco, fresco ed attraente e si abbina al pesce di lago, ai crostacei, ai frutti di mare, ai piatti di riso ed agli sformati di verdura. Va gustato alla temperatura di 8-10 gradi.
http://www.consorziovaltenesi.it/

Nell’entroterra

Valpolicella

I vini della Valpolicella sono caratterizzati dall'uso di varietà autoctone dal territorio. La base ampelografia è data prevalentemente dalla Corvina e dal Corvinone e dalla Rondinella e da altre varietà autoctone. La Corvina è la varietà più importante fra gli uvaggi del vino Valpolicella, grazie alle sue caratteristiche tecnologiche nella fase di vinificazione e proprietà fenoliche, dando quindi struttura e corpo al vino Valpolicella. Le uve alla vendemmia presentano un livello zuccherino nella media e un'acidità variabile in ragione dell'andamento climatico della stagione vendemmiale. I vini prodotti, a seconda della zona di produzione, possono risultare da mediamente alcolici a poco alcolici, ben strutturati e con un quadro polifenolico interessante. Se la Rondinella risulta particolarmente importante per le tonalità di colore che riesce ad assicurare al vino, la Corvina e il Corvinone, ricchi di polifenoli e tannini, esprimono il meglio sotto il profilo della struttura.

I vini della denominazione di origine controllata "Valpolicella" devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:

Corvina Veronese (Cruina o Corvina) dal 45% al 95%; è tuttavia ammesso in tale ambito, la presenza del Corvinone nella misura massima del 50%, in sostituzione di una pari percentuale di Corvina; Rondinella dal 5% al 30%; possono concorrere alla produzione le uve provenienti dai vitigni a bacca rossa non aromatici, raccomandati e autorizzati per la provincia di Verona, fino ad un massimo del 15% totale, nel limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato.

La resa massima di uva ammessa per la produzione dei vini a denominazione di origine controllata "Valpolicella" non deve essere superiore a 120 quintali ad ettaro di vigneto in coltura specializzata.

Dalla vinificazione di queste uve si ottiene il vino Valpolicella. Le sue caratteristiche essenziali sono: alcolicità moderata, acidità totale medio-alta con frequente presenza di acido malico, sciolto di struttura, scorrevole alla beva, tannicità modesta, di colore vivace con riflessi granati, organoletticamente fragrante con profumi floreali e di amarena con caratteristiche di fragranza e freschezza.

Valpolicella classico: l'uso della specificazione "classico" in aggiunta alla denominazione di origine controllata "valpolicella" è riservato al prodotto della zona originaria più antica e vinificato nella zona stessa che comprende i 5 comuni di Sant'Ambrogio di Valpolicella, Fumane, San Pietro in Cariano, Marano e Negrar.

Amarone della Valpolicella
L'Amarone della Valpolicella è un vino dal colore rosso carico tendente eventualmente al granato con I'invecchiamento. Il profumo ricorda la frutta passita, il tabacco e le spezie, anche grazie alle muffe nobili createsi nel corso dell'appassimento. Il sapore di grande intensità con evidenti note di frutta passita, asciutto ma di molta morbidezza, con corpo pieno, caldo-corroborante e vigoroso; ha personalità forte e può superare i vent'anni di conservazione.

Valpolicella Ripasso
Il Valpolicella Ripasso doc è ottenuto dal contatto del Valpolicella base sulle vinacce residue dell'Amarone per circa 15/20 giorni. Esso risulta caratterizzato da una maggior struttura e longevità rispetto al Valpolicella base, da una maggiore alcolicità, da un'acidità più bassa e una maggior rotondità, da un più elevato valore in estratti e in sostanze fenoliche.

Di colore rubino con riflessi granati, offre un profumo, lievemente etereo e di frutta rosa con note di vaniglia; un sapore affinato, armonico, secco e vellutato.

Per le sue caratteristiche di piacevolezza, può accompagnare primi piatti invernali, secondi piatti, salumi e formaggi di media stagionatura.

Recioto della Valpolicella
Ottenuto dall'appassimento delle uve conservate in fruttai per 100/120 giorni e da un arresto della fermentazione per conservare la percentuale di zucchero necessaria a garantire la struttura tipica di questo vino.
www.consorziovalpolicella.it

Bianco di Custoza
Il “Bianco di Custoza” si ottiene dalle uve di Trebbiano, Garganega, Tocai, Cortese, Malvasia, Riesling italico, Pinot bianco e Chardonnay; ha colore giallo paglierino e presenta riflessi dorati con sfumature di gusto ricche e morbide, un profumo intenso, vinoso con note aromatiche ed un sapore sapido, morbido, delicato. Può essere definito un vino a tutto pasto ma si abbina particolarmente con gli antipasti, i primi, i bolliti, il pesce, le grigliate e le carni arrosto. Nella versione spumantizzata è ottimo con il dolce e la piccola pasticceria. Va servito fresco a 8-10 gradi.
http://www.vinocustoza.it/

COLLI STORICI

San Martino della Battaglia
Il “San Martino della Battaglia” è un vino prodotto esclusivamente con uve di Tocai friulano. Vino tipico per la sua morbidezza e la bassa acidità, dal colore paglierino con sfumature gialle a volte intense e dal profumo molto marcato. Al gusto si presenta fresco e asciutto, leggermente aromatico, armonico, generoso, poco acidulo, sapido, con retrogusto di mandorla amara. E’particolarmente indicato come aperitivo, con antipasti, piatti a base di pesce e generalmente con pietanze leggere e delicate; da gustarsi alla temperatura di 8-10 gradi.

San Martino della Battaglia liquoroso
Il “San Martino della Battaglia liquoroso” riscopre un’antica tradizione locale ed è prodotto da uve di Tocai friulano. La vinificazione richiede una particolare cura nell’elaborazione fermentativa e nel successivo affinamento che ha una durata minima di sei-otto mesi. Il “San Martino della Battaglia liquoroso” è vino dal caldo colore dorato e un profumo ampio in cui sono enfatizzati i toni floreali insieme a note intense di frutti maturi e un gusto morbido, pieno e corposo, con gradazione alcolica intorno ai 16 gradi
http://www.consorziovaltenesi.it/

Garda Colli Mantovani Bianco
Il “Garda Colli Mantovani Bianco” proviene da vitigni di Trebbiano giallo, Trebbiano toscano, Garganega, Trebbiano nostrano e Pinot bianco. E’ un vino secco, di colore giallo paglierino, con riflessi citrini; ha profumo tenue e delicato, di giusta persistenza, caratteristico di rosa e mela. Il sapore è asciutto, sapido, armonico, vellutato. Come tutti i vini bianchi secchi va bevuto giovane. Ottimo come aperitivo, si abbina sia all’antipasto all’italiana che con piatti di pesce, carni bianche e minestre leggere. Va servito freddo a 8-10 gradi.

Garda Colli Mantovani Chiaretto
Il “Garda Colli Mantovani Chiaretto” è vino prodotto con uve Rondinella, Merlot, Rossanella; ha colore rosato tenue ed un profumo delicato, gradevole, di agrumi con prevalenza di cedro; il suo sapore è morbido, fresco, con sentore di mandorla, fruttato. Si associa facilmente ad antipasti di carne, a minestre delicate, a bolliti di manzo e pollo, a zuppe di pesce leggere. Va degustato alla temperatura di 12-14 gradi.

Garda Colli Mantovani Rubino
Il “Garda Colli Mantovani Rubino” è prodotto da uve Rondinella Merlot, Rossanella, ha colore rosso rubino, tendente al cerasuolo con la maturazione; il profumo è delicato, vinoso gradevole di viola e lampone; il sapore è asciutto, armonico con un lieve fondo amarognolo. Particolarmente indicato con le carni rosse, i salumi crudi, le minestre anche robuste, gli arrosti, gli stufati, il pesce d’acqua dolce fritto, è superbo accompagnamento ai tortellini con la zucca alla mantovana. Si degusta a temperatura ambiente.
http://www.vinimantovani.it/

 

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