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ITALIAN LEISURE WAY

Itinerario Taste

Sul Garda si possono degustare vino, olio, tartufo, agrumi, di seguito una breve introduzione a ciascuno di questi prodotti

Il tartufo, che i cercatori trovano sia nelle regioni della montagna – Alto Garda bresciano e il Monte Baldo – sia delle colline moreniche del Garda. Presente in tutte le specie commestibili, il tartufo è particolarmente apprezzato anche sul Garda, nelle sue varietà più diffuse e conosciute. Il tartufo nero pregiato ha profumo gradevole ed intenso ed è di ottima digeribilità per cui è uno dei più apprezzati, secondo solo al tartufo bianco pregiato.

L’olio extravergine Garda DOP : La quasi totalità dell’olio ottenuto dalla spremitura delle olive prodotte nella riviera del Garda è olio extravergine garantito dalla Denominazione d’Origine Protetta (DOP) “Garda” e ulteriormente qualificato con le ‘menzioni geografiche’ “Orientale”, “Bresciano” o “Trentino” a meglio identificare l’area di produzione. E’ un olio che non presenta alcun difetto, ha caratteristiche di fruttato di oliva e di altra frutta fresca ed un grado di acidità che non supera lo 0.70 %.

Il Pesce del Lago di Garda: Patrimonio della cucina gardesana è il pesce di lago che si pesca con discreta abbondanza, fatta eccezione per la specie più pregiata e tipica: il carpione che solo nel Garda ha trovato habitat idoneo ma che è sempre più raro riuscire a pescare e difficile trovare sulle tavole di trattorie ed antiche osterie.

Circa quaranta le specie ittiche presenti nel Garda, numerose autoctone, alcune approdate qui per caso da ambienti acquatici vicini, altre introdotte dall’uomo per ripopolamento.

Apprezzati per le loro qualità gastronomiche sono - oltre al quasi introvabile carpione che resta comunque l’indiscusso re della tavola gardesana - il coregone (lavarello), la trota lacustre, l’anguilla, la sardina (agone), il luccio, il cavedano, la tinca, l’aola (alborella), la carpa e il persico.

Particolarmente attive nella pesca le cooperative e le antiche corporazioni di pescatori della riviera orientale, di Garda e Lazise, di Torri e di Bardolino, di Brenzone e Malcesine; numerosi anche i pescatori della riviera occidentale, soprattutto nel medio e basso lago - Desenzano, Moniga, Manerba, Portese - dove, recandosi al porto di buon mattino, al rientro delle barche dalla raccolta notturna delle reti, si ha la possibilità di acquistare e scegliere personalmente pesce freschissimo.

Lo zafferano: Il microclima dell'entroterra del Garda è particolarmente indicato per la coltivazione dell'“oro giallo” della cucina, lo zafferano, spezia dalle antiche origini e dalle preziose virtù

Anche il territorio gardesano può vantare questa raffinatissima produzione, troviamo attività che hanno sperimentato la coltivazione sia nell’area collinare ai piedi del Baldo, che sulle sponde orientali del lago, a Prevalle e Gargnano, ma è in particolare nel basso lago dove possiamo trovare l’esempio più significativo e longevo di coltivazione dello zafferano.
A Pozzolengo, l'Azienda Agricola Al Muràs, realtà a conduzione familiare, ha intrapreso dal 2001 l’insolita coltivazione in una zona dove si combinano perfettamente il clima mite del lago e le qualità organiche del terreno.
La famiglia Grazioli produce annualmente circa tre chili della preziosa spezia, che vende in purezza a privati e ai ristoranti della zona, oppure all’interno di squisite confetture, mieli e prodotti da forno.

Vedi dove si trovano tutti i produttori e i negozi per acquistare lo zafferano gardesano

 

Giorno 1

Alto Garda occidentale (da gargnano a salò)

Discendendo lungo la riviera occidentale del lago, la montagna è padrona incontrastata fin oltre Gargnano, e la roccia che strapiomba nell’acqua ha costretto ad acrobatiche ingegnerie per consentire alla strada di mettere i paesi in collegamento fra loro e con la restante riviera.

Caratterizzano il paesaggio gli antichi oliveti che coprono le balze digradanti verso il lago dei loro ossuti e scarni ulivi - le più tipiche varietà gardesane - da cui i produttori ricavano un eccellente olio extravergine d’oliva che propongono sia alla ristorazione locale, attenta alla qualità dell’offerta gastronomica, sia nella vendita diretta, singolarmente o associati.

Ma elemento inconfondibile del paesaggio del Parco Regionale dell’Alto Garda Bresciano sono le caratteristiche strutture dei delle limonaie che nel passato han reso ricche e conosciute queste zone.

Oggi la coltivazione degli agrumi sopravvive solamente a scopo dimostrativo ed amatoriale ma è possibile, riuscire a gustare qualche raro cedro o qualche altrettanto raro limone.

Nella parte più propriamente montana - che cela al turista frettoloso angoli e località di rara suggestione e che mostra, a chi vi si voglia avventurare per strade da affrontare con prudenza, borghi e ambienti e visioni panoramiche sul lago quanto mai incantevoli - sono i formaggi tipici del caseificio ”Alpe del Garda” stagionati e a pasta dura a proporsi alla degustazione, assieme a quel raro e prezioso prodotto della terra che è il tartufo.

Crescono infatti qui spontaneamente, e recentemente anche in tartufaie, le più significative specie di tartufo commestibile, dal nero pregiato, al tartufo estivo, all’invernale e vanno ad impreziosire la tavola che talvolta registra anche, in qualche ristorante, la presenza del carpione, il più nobile e l’unico pesce endemico del lago di Garda.

L’industria alimentare, soprattutto a Salò, ha saputo trarre dalle produzioni tradizionali alcune interessanti proposte come l’inconfondibile acqua di cedro, la cedrata e i cioccolatini al gusto di cedro.

Giorno 2

La Valtenesi

Da Salò - superati gli orti e le serre di Campoverde, dove una tradizione secolare si tramanda la coltivazione di verdure e primizie tanto da rendere, fin dal cinquecento, particolarmente richiesta anche oltre i confini gardesani l’abilità degli “ortolani” benacensi, eccoci in Valtenesi.

La collina prende il posto delle ultime propaggini montane e si presenta, bella nella sua ricca vegetazione, disseminata di borghi e di castelli, di antiche pievi e baroccheggianti chiese settecentesche agli occhi del visitatore che - abbandonata la strada statale che nettamente taglia il territorio in direzione di Desenzano - abbia l’accortezza di addentrarsi per le vie che conducono ai sette paesi che storicamente vengono identificati con il nome di Valtenesi.

Qui la coltivazione della vite e dell’ulivo ha tradizione antica e vino ed olio di questo spicchio di riviera gardesana sono conosciuti ed apprezzati da gran tempo. La Valtenesi è soprattutto terra di vini rossi, oggi garantiti dalla DOC “Garda Classico”; il Groppello ne è il vino principe accompagnato dal giovane e sapido Chiaretto che qui si vuole portato a perfezione agli inizi del ’900 grazie agli insegnamenti appresi in Francia.

L’olivicoltura in rapida espansione e ripresa contende alla viticoltura - un tempo incontrastata regina della zona - lo spazio agrario della Valtenesi ed offre eccellente olio extravergine d’oliva che gli olivicoltori, singolarmente o in associazione, propongono direttamente in azienda o nei numerosi frantoi della zona.

Così come ai piaceri della cucina di questa zona si è intelligentemente recuperato il pesce di lago, soprattutto il coregone, il luccio, la sarda, le aole che vengono proposti secondo le semplici ricette della cucina tradizionale. Infine il tartufo, soprattutto il bianco pregiato che ha in Valtenesi il suo cuore produttivo e che è possibile trovare nei mesi autunno-invernali.

Per gli amanti delle cose genuinamente nutrienti un numero sempre crescente di apicoltori produce ottimo miele

I Colli storici

Il lago si fa mare, Sirmione s’insinua nelle acque con il suo fascinoso carico di storia e di poesia, le acque si chiudono e si avviano a solcare le ultime colline moreniche che segnano l’alto corso del Mincio.

Lungo la sponda occidentale dell’emissario del Garda, in quello che è l’inizio del Parco del Mincio, in terra mantovana la tavola si fa ricca di gusti e di sapori corposi: i salumi, le carni, ma anche primi piatti come la pasta, prodotta artigianalmente secondo metodo tradizionale, i tortelli di zucca , i “caponsei” (gnocchi di pane) e nella zona di Valeggio gli squisiti tortellini di carne, attorno a cui sono fiorite leggendarie narrazioni che potrà farsi raccontare chi sia attratto, oltre che dal desiderio di gustare, dal piacere di conoscere pagine di civiltà e cultura enogastronomica gardesana.

Giorno 3

Il medio lago orientale

Inseguendo gli itinerari delle strade del vino e dell’olio nella Riviera degli Olivi si risale il periplo del Garda, lungo la sponda orientale. Viti ed ulivi tengono testa alla crescente richiesta d’uso turistico del territorio e dan vita a produzioni che hanno storica valorizzazione.

Ci si addentra infatti nel cuore della zona di produzione del vino Bardolino, quella che dà diritto ai vignaioli locali di fregiarsi, sulle loro bottiglie, del nome “Bardolino classico”; si entra nel territorio in cui i Consorzi di Tutela garantiscono sulla qualità e la genuinità dell’olio extravergine d’oliva della riviera orientale del Garda.

Poco più all’interno, nell’entroterra dove le colline sono solo un accenno, tra Peschiera, Castelnuovo e Lazise, la tradizione dei frutteti propone le ottime pesche a polpa bianca o a polpa gialla che si trovano sulle bancarelle dei fruttivendoli lungo tutta la riviera. Ed è ancora un frutto quello che giunge dalle colline che tra lago di Garda e Valdadige portano verso il Baldo.

Il kiwi infatti è frutto di non lunga tradizione locale e d’ascendenze esotiche, ma tanto ben adattato alle condizioni climatiche ed ambientali gardesane, e particolarmente della piana di Affi, da poter essere annoverato a buon diritto tra le più significative produzioni del luogo.

E chi si trovi sul Garda a primavera non può tralasciare di salire a Rivoli Veronese - località che ancora eccheggia delle battaglie di Napoleone che, baldanzoso ufficiale, giunse in Italia a portare il vento della Rivoluzione francese - ed a Cavaion, dove l’asparago bianco è con i vini Bardolino e Valdadige e l’olio extravergine d’oliva la più tipica delle produzioni, ottimamente proposta dalla cucina locale.

Chi poi alla dieta gardesana volesse affiancare una cura disintossicante potrà praticare tra settembre ed ottobre anche a Bardolino e dintorni l’efficace “Cura dell’uva”.

Alto Garda orientale e Monte Baldo

Il lago dai colori e dalle luminosità mediterranei torna a farsi nordico fiordo, e la montagna a farsi incombente sulle acque nel tratto di riviera orientale che, lasciati alle spalle gli abitati di Garda e di Torri e più all’interno di Costermano, si avvia verso Brenzone.

La vite cede il passo all’ulivo che domina incontrastato il paesaggio agricolo costiero, consentendo una limitata produzione di eccellente olio extravergine d’oliva. Più in alto, risalendo le pendici del Monte Baldo, la vegetazione muta il suo aspetto e torna a prevalere l’elemento alpino.

La montagna porta alla gastronomia locale i suoi prodotti: ai salumi ed ai formaggi della tradizione baldense, che ha in Caprino Veronese la capitale ed il cuore, (la caciotta, il “Monte Baldo” e il “Monte Veronese”) unisce i prodotti tipici del bosco come le castagne (nella zona di S. Zeno e di Ferrara di Monte Baldo) e quelli del sottobosco, come i funghi e i tartufi; e ancora il miele e le erbe aromatiche ed officinali cui la riscoperta dell’antica farmacopea ha ridato interesse e prestigio per la preparazione di tisane, infusi e decotti.

Ma giù, lungo la costa, nei paesi che si affacciano al lago e che all’acqua hanno legato la loro esistenza, dove la pesca è ancora una realtà viva e dove permangono rituali e tradizioni di un tempo, anche la gastronomia ha continuato a riservare al pesce un posto preminente. E ne è scaturita un’attenzione che si anima anche di impegno culturale nella valorizzazione di antiche ricette, nella proposta di piatti come quello dei “bigoi co le agole”, il più caratteristico piatto dell’alta riviera veronese, in cui gli spaghetti fatti in casa vengono conditi con la salsa d’alborelle in salamoia.

 

Suggerimenti : per questi itinerari puoi visitare anche internetgourmet.it (periodico online relativo all'area del Garda con informazioni turistiche e gastronomiche. Offre un ampio ricettario locale, itinerari gastronomici, descrizioni di prodotti e tante altre informazioni enogastronomiche).

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